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Con
R.D. 4 aprile 1869 il Comune
di Pesaro veniva autorizzato ad accettare l'eredità lasciatagli
da Gioachino Rossini con testamento del 5 luglio 1868. Con l'eredità
il Comune istituiva il Liceo Musicale che nel giugno 1869 veniva
eretto con R.D. in Corpo Morale. Con la convenzione del 1940 il
Liceo Musicale veniva statizzato e passava alla diretta dipendenza
dello Stato trasformandosi in Conservatorio di Musica "G. Rossini",
mentre l' Ente Morale, al quale il Comune aveva conferito la proprietà
e la gestione del patrimonio ereditato dal Maestro, assumeva la
denominazione di "Fondazione Gioacchino Rossini" mantenendo la sua
sede nel Palazzo Olivieri di cui conserva la proprietà.
La
Fondazione negli anni '50-'60 ha pubblicato diciannove quaderni di musiche,
prevalentemente cameristiche, del compositore.
L'Opera
Omnia in edizione critica, i cui criteri sono stati pubblicati nel Bollettino
n. 1 del 1974, costituisce il maggiore impegno editoriale che la Fondazione
svolge in collaborazione con Casa Ricordi cui è affidata la distribuzione
delle Edizioni e la stampa degli spartiti e delle parti orchestrali.
Scopo
dell'edizione critica non è soltanto quello, per sé valido, di compiere
un'operazione di restauro filologico con la pubblicazione e quindi la
trasmissione di tutto il materiale autentico (già noto o appositamente
individuato attraverso opportune ricerche), ma anche quello di restituire
alla normale vita musicale la produzione rossiniana, in passato limitata
a pochi titoli di repertorio.
La
ricerca e la valutazione del materiale autentico pongono questioni non
semplici; la loro soluzione comporta un approfondimento culturale e un
miglioramento della conoscenza sia del metodo di lavoro di Rossini, sia
di un periodo di grande interesse per il teatro musicale.
Il
collegamento col Rossini
Opera Festival, che mette in scena le opere del Maestro in edizione
critica, permette la verifica immediata e dal vivo del lavoro svolto,
all'interno di una dimensione di laboratorio sperimentale che caratterizza
fortemente il lavoro di questi anni.
L'edizione
critica coinvolge ambienti culturali nazionali e internazionali. In campo
nazionale vivifica gli studi critici, contribuisce ad aumentare il numero
e l'esperienza degli studiosi, allarga la strada dei rapporti tra la musica
e gli ambienti universitari. A livello internazionale promuove la collaborazione
scientifica e diffonde il lavoro di un'istituzione culturale italiana.
L'edizione
critica costituisce l'attività fondamentale, ma non l'unica della Fondazione.
Essa infatti pubblica un suo periodico che ospita contributi scientifici
di carattere musicologico, Il "Bollettino del Centro Rossiniano di Studi",
e sta integrando l'Opera Omnia con la pubblicazione di un epistolario
rossiniano, a cura di Bruno Cagli e Sergio Ragni, previsto in cinque volumi
dei quali 3 già editi. Pubblica inoltre due collane "Saggi e Fonti" e
"I libretti di Rossini" Dal 1997 il Comune di Pesaro ha affidato alla
Fondazione Rossini la gestione scientifica della casa natale del Maestro.
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